Il 30 novembre è la Giornata nazionale del Parkinson. «Oggi accendiamo i riflettori su una patologia che merita attenzione continua e un approccio integrato e multidisciplinare», spiega Marianna Capecci, coordinatrice della sezione scientifica Simfer 6 – Extra Piramidali. «In Italia, il Parkinson colpisce oltre 250.000 persone e l’incidenza è in costante crescita, una realtà che richiede impegno e risposte efficaci».
La riabilitazione svolge un ruolo fondamentale, riconosciuto nelle linee guida internazionali sin dalla diagnosi. Essa si affianca alla terapia farmacologica, evolvendo con il progredire della malattia per adattarsi alle necessità del paziente. Gli obiettivi e i metodi cambiano nel tempo, ma l’essenza rimane: promuovere uno stile di vita attivo sin dall’inizio. «Questo approccio non solo supporta l’autonomia», spiega la dottoressa Capecci, «ma rappresenta l’unica terapia con un potenziale neuroprotettivo dimostrato. Inoltre, garantisce risposte efficaci, mediante l’esercizio terapeutico, quando i sintomi diventano complessi e compromettono la qualità della vita».
«La nostra sezione è attivamente impegnata nel sostegno ai pazienti e nella ricerca scientifica», aggiunge la coordinatrice della sezione 6. «I nostri membri contribuiscono alla formazione dei fisioterapisti in collaborazione con realtà di eccellenza come LIMPE-DISMOV e il Fresco Institute, e recentemente hanno pubblicato un video educativo sul tema lombalgia e malattia di Parkinson, promosso dalla LIMPE, i nostri ambulatori dedicati oggi sono stati aperti! Inoltre partecipiamo a panel di ricerca nazionali e internazionali sulla riabilitazione. Segnalo al proposito l’evento del 6 dicembre ad Ancona “Dalla diagnosi alla gestione della fase avanzata: modelli di assistenza interdisciplinare multiprofessionale centrati sulla persona con malattia di Parkinson” dove si presenteranno i risultati del progetto multicentrico di educazione terapeutica e teleriabilitazione RAPIDO».
Ogni passo avanti nella ricerca e nella cura è un passo verso una vita più dignitosa per le persone con Parkinson. «Continuiamo a lavorare insieme per migliorare il presente e costruire un futuro migliore!»

