Tutto quello che devi sapere sul 53° Congresso nazionale Simfer di Napoli

Eugenio AndreattaCongressi Nazionali SIMFER, Home, News Simfer

Il 53° Congresso Nazionale Simfer, in programma dal 23 al 26 novembre 2025 al Centro Congressi della Stazione Marittima di Napoli, si presenta come uno degli appuntamenti scientifici più ricchi e articolati nella storia recente della Medicina Fisica e Riabilitativa italiana. Il tema scelto dal Presidente del Congresso Giovanni Iolascon, «Ricerca e innovazione in Medicina Fisica e Riabilitativa», definisce una manifestazione fortemente orientata al futuro della disciplina.

Scarica qui il programma del 53° Congresso Nazionale Simfer!

Una dimensione congressuale di grande ampiezza

L’impianto complessivo del programma mette in evidenza:

  • 4 giornate di lavori con sessioni parallele a ciclo continuo.
  • Oltre 24 aree tematiche ufficiali (topics), che coprono l’intero spettro della MFR: dall’ictus alle GCA, dall’artrosi alla spasticità, dalla robotica alla nutrizione, dalla sarcopenia alle malattie rare, fino all’AI applicata alla riabilitazione.
  • Più di 60 aziende e aree espositive distribuite su due piani.
  • Decine di corsi di aggiornamento delle Sezioni scientifiche Simfer, distribuiti in modo sistematico nelle tre sale principali.
  • Un numero elevatissimo di contributi scientifici, tra cui
    • Comunicazioni orali ogni mattina
    • Rapid communications dei medici in formazione specialistica
    • Poster digitali e premi dedicati agli under 40.

La presenza di letture magistrali in ogni fascia oraria crea una struttura congressuale densa, ritmata e con un’ampia varietà di prospettive.

Una forte impronta internazionale e multidisciplinare

Il programma prevede:

  • Relatori internazionali, tra cui la keynote session dedicata al percorso di cura della persona con ictus (Svezia).
  • Una Sessione Internazionale nella giornata di mercoledì.
  • Molte sessioni congiunte con altre società scientifiche italiane (SIRM, SISA, SIRN, SIGG, AISD, SI-GUIDA, ORTOMED, CREI, OTODI, SIBOT), che mostrano l’estensione multidisciplinare della MFR nel confronto con neurologi, reumatologi, internisti, anestesisti, ortopedici, geriatri e specialisti del dolore.

Dove emerge l’innovazione

Il Congresso 2025 è fortemente caratterizzato da un investimento sui temi emergenti:

  1. Intelligenza artificiale e tecnologie avanzate

Ricorrono numerose letture magistrali e sessioni dedicate all’AI nella pratica clinica:

  • genetica
  • anestesia e rianimazione
  • reumatologia
  • radiodiagnostica (SIRM)
  • ingegneria della riabilitazione
  • valutazione del movimento
  • gestione della spasticità con modelli predittivi.

Il programma presenta anche sessioni su robotica, riabilitazione digitale, telemedicina e teleriabilitazione.

  1. Sarcopenia, nutrizione e metabolismo

È un fil rouge che attraversa più sessioni:

  • letture cliniche e fisiopatologiche
  • symposia industriali
  • focus specifico per fisiatri
  • discussioni su vitamina D, malnutrizione, composizione corporea.
  1. Fragilità, dolore e invecchiamento

Le sessioni su osteoporosi, artrosi, fragilità scheletrica, inflammaging, artropatie infiammatorie e gestione del dolore mostrano un approccio riabilitativo avanzato, integrato con le più recenti evidenze.

  1. Approcci riabilitativi di nuova generazione

Il programma dedica ampio spazio a:

  • plasticità nervosa e meccanismi tissutali
  • pre-abilitazione
  • riabilitazione posturale
  • riabilitazione oncologica
  • disturbi cognitivi, Alzheimer e neurodegenerazione
  • riabilitazione viscerale e linfedema
  • riabilitazione dello sport.
  1. Medicina basata sulle evidenze e linee guida

Grande spazio dedicato a:

  • LG e RBPCA della Simfer
  • dialogo con le associazioni pazienti
  • sessioni su appropriatezza, tariffe, modelli organizzativi e impatto del DM 77.

Questo conferma l’identità della Simfer come società scientifica impegnata nella governance della riabilitazione a livello nazionale.

Un Congresso che mette al centro i giovani

Il programma investe molto sui giovani con:

  • sessioni dedicate agli specializzandi
  • rapid communications
  • premi under 40
  • spazi di confronto con i docenti delle scuole di specializzazione
  • momenti formativi come i Meet the Professor Lunchbox.

La cornice di Napoli e la Stazione Marittima

La sede congressuale – il Centro Congressi della Stazione Marittima – è una struttura di grande ampiezza (3300 mq, 18 sale, 700 posti in plenaria) nel cuore della città. Il messaggio del Presidente Iolascon richiama volutamente questo legame con Napoli come capitale culturale, storica e scientifica: una scelta che amplifica il valore simbolico dell’edizione 2025.

Momenti istituzionali e culturali

  • Cerimonia inaugurale con saluti istituzionali, lettura inaugurale di taglio storico-mitologico e concerto del Coro Polifonico dell’Università Vanvitelli.
  • Assemblea dei Soci Simfer nel pomeriggio di martedì.
  • Premiazioni finali per il miglior contributo scientifico.

In sintesi

Il Congresso Simfer 2025 si presenta come un evento estremamente ricco e articolato, probabilmente uno dei più completi degli ultimi anni. È una manifestazione fortemente orientata alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alle nuove metodologie cliniche; un luogo in cui la Medicina Fisica e Riabilitativa mostra con chiarezza la propria capacità di evolversi, di dialogare con le altre discipline e di confrontarsi con le trasformazioni della sanità contemporanea. Le numerose sessioni congiunte testimoniano infatti l’intensità del confronto multidisciplinare, mentre i temi emergenti – dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalla sarcopenia alla fragilità, dalla gestione del dolore ai meccanismi di plasticità nervosa – delineano un panorama scientifico in costante rinnovamento.

Accanto a questo, il Congresso dedica grande attenzione agli aspetti organizzativi e alle politiche sanitarie, affrontando questioni centrali come i LEA, le tariffe, l’appropriatezza e l’impatto del DM 77, in un dialogo aperto tanto tra specialisti quanto con le associazioni dei pazienti. Non manca poi un forte investimento sulle nuove generazioni di fisiatri, che trovano spazio nelle rapid communications, nelle sessioni dedicate, nei premi e nei momenti formativi a contatto diretto con i docenti e i professionisti più esperti.

Il tutto si svolge in una cornice prestigiosa come la Stazione Marittima di Napoli, che aggiunge al programma scientifico un valore culturale e simbolico importante, sottolineato anche dalla cerimonia inaugurale e dai momenti istituzionali che accompagnano il programma. Ne emerge un congresso che non solo presenta lo stato dell’arte della disciplina, ma contribuisce a definirne le prospettive future.