SDO-R e appropriatezza dei ricoveri: confronto operativo al Congresso Nazionale Simfer di Napoli

Eugenio AndreattaHome, News Simfer

Nel corso del Congresso Nazionale Simfer di Napoli, uno spazio particolarmente partecipato è stato quello della sessione Meet the Professor dedicata alla Scheda di Dimissione Ospedaliera di Riabilitazione (SDO-R) e, più in generale, alla SDO di riabilitazione, in uso in tutti i reparti italiani a partire da gennaio 2024.

L’incontro, coordinato da Stefano Bargellesi, direttore del Dipartimento di Riabilitazione AULSS3 Serenissima Venezia oltre che proboviro Simfer, ha avuto un taglio fortemente pratico e operativo, concentrandosi sulle principali criticità applicative emerse nel primo anno di utilizzo della nuova scheda. Al centro della discussione, una rassegna strutturata delle domande più frequenti (FAQ) ricevute dai professionisti, sia sul piano della codifica sia su quello dell’utilizzo delle scale di valutazione previste dalla SDO.

Un riferimento importante, richiamato durante la sessione, è il materiale disponibile sul sito del Ministero della Salute, che ospita un percorso formativo dedicato alla SDO di riabilitazione, comprensivo di un capitolo specifico sulle FAQ relative alla compilazione della scheda. Uno strumento utile per supportare l’adozione omogenea della SDO-R nei diversi contesti regionali e aziendali.

Nella parte conclusiva dell’incontro sono stati inoltre presentati dati preliminari derivanti dall’analisi del database nazionale della SDO di riabilitazione relativo all’anno 2024. Pur trattandosi di risultati ancora iniziali, l’analisi ha già messo in evidenza alcune criticità legate all’appropriatezza e alle inappropriatezze dei ricoveri riabilitativi, aprendo un filone di lavoro che accompagnerà la comunità scientifica e istituzionale nei prossimi anni.

Il dibattito finale ha confermato l’interesse e il bisogno di chiarimento da parte dei professionisti. Numerose domande si sono concentrate, in particolare, sulla corretta codifica dei disturbi della deambulazione, distinguendo tra:
– disturbi del cammino di origine ortopedica, da codificare con il codice di zoppia in prima diagnosi
– disordini della deambulazione legati a patologie di origine neurologica, da classificare come disordini dell’andatura.

Un confronto che ha messo in luce quanto la SDO-R non sia solo uno strumento amministrativo, ma un elemento chiave per la qualità dei dati, la valutazione dell’appropriatezza clinica e, più in generale, per il riconoscimento del valore della riabilitazione all’interno del sistema sanitario.

Il Congresso Simfer si conferma così anche come luogo privilegiato di condivisione, chiarimento e costruzione di competenze comuni, fondamentali per accompagnare l’evoluzione della medicina fisica e riabilitativa nei prossimi anni.