Le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si svolgono dal 6 al 15 marzo 2026, con oltre 600 atleti provenienti da circa 50 Paesi impegnati in sei discipline sportive distribuite tra diverse sedi del Nord Italia, tra cui Milano, Cortina d’Ampezzo, Predazzo e Verona. Un evento di portata internazionale che porterà al centro dell’attenzione mondiale lo sport paralimpico e il tema della salute degli atleti con disabilità.
Simfer seguirà i Giochi con particolare attenzione agli aspetti medici e riabilitativi attraverso la testimonianza diretta della propria inviata speciale Emiliana Bizzarini, chief medical officer della delegazione italiana alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 e socio della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa da oltre vent’anni, che racconterà dall’interno il lavoro dello staff sanitario e la preparazione degli atleti azzurri.
«Oggi è il 4 marzo 2026 e mi trovo al villaggio di Cortina d’Ampezzo assieme a 22 dei nostri atleti che disputeranno le competizioni nello sci alpino paralimpico, nel parasnowboard e nel paracurling», racconta Bizzarini dal cuore dei Giochi.
Altri membri della delegazione azzurra sono distribuiti negli altri villaggi paralimpici: sei atleti si trovano a Predazzo, dove gareggeranno nello sci nordico paralimpico e nel biathlon, mentre i diciassette atleti della squadra di para ice hockey sono ospitati nel villaggio di Milano. Accanto agli atleti opera uno staff sanitario articolato composto da quattro medici, cinque fisioterapisti e una mental coach, con il compito di accompagnare la squadra italiana durante tutte le fasi delle competizioni.
Nel contesto delle Paralimpiadi invernali l’attenzione medica è particolarmente elevata, sottolinea Bizzarini. «Negli eventi invernali il rischio di infortunio o di contrarre patologie come sindromi influenzali o gastroenteriti è più alto rispetto agli eventi estivi». Una fase particolarmente delicata è quella immediatamente precedente alle gare: «il periodo pre-gara è quello da attenzionare maggiormente, perché l’incidenza di infortunio può arrivare anche al 29%».
Negli ultimi anni, tuttavia, il lavoro di prevenzione svolto dall’International Paralympic Committee ha prodotto risultati significativi. Come ricorda Bizzarini, «da Sochi 2014 siamo passati da un’incidenza di circa 27 infortuni ogni 1000 atleti, a Pyeongchang 2018 con circa 21 eventi per 1000 atleti, fino ai 13 eventi per 1000 atleti registrati a Pechino 2022», segno di un crescente investimento nella sicurezza e nella tutela della salute degli atleti paralimpici.
Le competizioni sono ormai alle porte. «Stasera inizieranno le gare di paracurling e in particolare il double mix, in cui i nostri atleti Orietta e Paolo incontreranno gli avversari della Corea», racconta ancora Bizzarini, invitando il pubblico a seguire l’esordio della squadra italiana. La cerimonia inaugurale è prevista il 6 marzo all’Arena di Verona, mentre le gare entreranno nel vivo il giorno successivo con la discesa libera dello sci alpino paralimpico, in programma sabato 7 marzo.
Simfer accompagnerà queste giornate di sport e competizione con aggiornamenti e racconti dal campo, grazie alla presenza diretta di Emiliana Bizzarini, per offrire uno sguardo privilegiato sul ruolo della medicina e della riabilitazione nello sport paralimpico di alto livello.

