Paralimpiadi, medaglie azzurre… e infortuni nello snowboard

Eugenio AndreattaHome, News Simfer

Alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 prosegue l’intenso programma di gare e attività sanitarie che accompagnano la partecipazione della delegazione azzurra. Dalle Tofane, a Cortina d’Ampezzo, arriva l’aggiornamento di Emiliana Bizzarini, chief medical officer della squadra italiana e socio della Simfer – Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa.

«Oggi è il 13 marzo e qui alle Tofane sta per svolgersi la seconda manche dello slalom gigante maschile», racconta Bizzarini nel suo aggiornamento quotidiano dalle piste. Nel frattempo, al Para Snowboard Park si è appena conclusa la gara di snowboard banked slalom, che ha regalato all’Italia uno splendido oro con Jacopo Luchini.

Lo snowboard paralimpico prevede tre classi funzionali. La classe Upper Limb riguarda gli atleti con disabilità agli arti superiori. Le classi Lower Limb sono invece dedicate agli atleti con disabilità agli arti inferiori: Lower Limb 1 per le condizioni più gravi, equiparabili a un’amputazione al di sopra del ginocchio, e Lower Limb 2 per condizioni meno severe, equiparabili a un’amputazione al di sotto del ginocchio. L’eleggibilità minima per partecipare alle competizioni di snowboard paralimpico è un’amputazione a livello della caviglia.

Dal punto di vista sanitario, il lavoro dello staff medico accompagna costantemente gli atleti nelle diverse discipline. «Fino a oggi – spiega Bizzarini – abbiamo registrato diversi infortuni nello snowboard, soprattutto nella fase che ha preceduto le competizioni vere e proprie. In particolare due concussioni cerebrali e una frattura dell’arto superiore». Un dato che conferma come lo snowboard sia tra le discipline con maggiore rischio traumatico, richiedendo particolare attenzione sia nella preparazione sia nella gestione clinica degli atleti.

Sul piano sportivo, il bilancio azzurro continua a crescere. Il bottino complessivo ha raggiunto quota undici medaglie, mentre cresce l’attesa per la seconda manche dello slalom gigante. Dopo la prima prova, l’Italia può contare sul primo posto provvisorio di Giacomo Bertagnolli nella categoria visual impaired e sul primo posto di René De Silvestro nella categoria sitting.

La giornata di gare alle Tofane rappresenta dunque un nuovo momento di grande intensità sportiva, ma anche un’occasione per osservare da vicino il rapporto tra prestazione, classificazione funzionale e tutela della salute degli atleti, ambiti nei quali la medicina fisica e riabilitativa svolge un ruolo sempre più centrale nel contesto dello sport paralimpico.