Milano Cortina 2026 e la sfida della riabilitazione

Eugenio AndreattaHome, News Simfer

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si sono concluse lasciando non solo immagini e risultati sportivi, ma anche un patrimonio di conoscenze e riflessioni sul ruolo della medicina fisica e riabilitativa nello sport. A questo percorso è dedicato lo speciale pubblicato nel numero 1/2026 di MR – Medicina Riabilitativa, curato da Federico Giarda.

Nell’editoriale “Il sogno olimpico”, il direttore Stefano Respizzi ha richiamato il significato profondo dello sport come luogo di incontro tra eccellenza, fragilità e inclusione. Un contesto in cui la fisiatria ha dimostrato di essere sempre più centrale, non solo nella gestione degli infortuni, ma nella costruzione della performance e nella tutela della salute degli atleti.

Lo speciale si inserisce in un percorso più ampio, pensato e condiviso da Giarda con Giuseppe Massazza, che ha accompagnato il mondo Simfer verso l’appuntamento olimpico. Come sottolinea Giarda stesso, «lo speciale di MR è una tappa di un percorso» che ha preso avvio con un congresso di due giorni all’Ospedale Niguarda, a dicembre, dedicato alla traumatologia degli sport invernali, è proseguito con la pubblicazione del numero della rivista – che ne ha ripreso e ampliato i contenuti – e troverà un ulteriore sviluppo in una sessione interamente dedicata alle Olimpiadi Invernali all’interno del Congresso nazionale Simfer di Torino.

All’interno del numero, i contributi offrono una visione completa e multidisciplinare del rapporto tra fisiatria e sport invernali. Si va dall’inquadramento generale della fisiatria come motore dell’eccellenza olimpica e paralimpica, fino agli approfondimenti epidemiologici e biomeccanici sugli infortuni nelle diverse discipline.

Un’attenzione particolare è riservata all’atleta paralimpico, con il contributo di Emiliana Bizzarini che mette in luce le specificità degli infortuni e la necessità di percorsi riabilitativi altamente personalizzati. Un tema che richiama direttamente il valore della partecipazione e dell’inclusione, al centro dell’esperienza paralimpica.

Il cuore dello speciale è rappresentato dai modelli di presa in carico e di valutazione funzionale dell’atleta, sempre più orientati a un approccio integrato. Dai presupposti clinici fino all’analisi funzionale proposta da Alessandro Demeco e Alessandro de Sire, emerge un modello che unisce competenze mediche, tecnologie e organizzazione.

Accanto a questo, trovano spazio gli strumenti diagnostici e terapeutici più avanzati, dall’ecografia muscoloscheletrica alle tecniche interventistiche, fino ai modelli di condizionamento pre-gara. Un panorama che evidenzia come innovazione e pratica clinica siano sempre più intrecciate.

Dallo sport di alto livello alla riabilitazione quotidiana, il filo conduttore resta la persona. I contributi dedicati agli ausili, all’esercizio nella disabilità e alla pratica sportiva come metodica riabilitativa mostrano come l’esperienza maturata in ambito olimpico possa tradursi in benefici concreti per tutti i pazienti.

Lo speciale di MR si configura così come una sintesi e, allo stesso tempo, un rilancio del lavoro della fisiatria nello sport. Un’eredità che le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno contribuito a consolidare, rafforzando il ruolo della riabilitazione come leva strategica per la salute, la partecipazione e la qualità della vita.