Afasia e neglect, le linee guida Simfer per una riabilitazione sempre più basata sulle evidenze

Eugenio AndreattaHome, Linee guida, Linee guida SIMFER, News Simfer

Disporre di linee guida ufficiali significa offrire ai professionisti della Medicina fisica e riabilitativa strumenti solidi non solo per la pratica clinica quotidiana, ma anche per la programmazione e l’organizzazione dei servizi. È questo il messaggio lanciato da Mauro Mancuso, Direttore dell’Area Dipartimentale dell’Azienda USL Toscana Sud-Est, intervenuto al 53° Congresso nazionale Simfer di Napoli durante la sessione dedicata alle linee guida e alle Raccomandazioni di Buona Pratica Clinico-Assistenziale (RBPCA), con una relazione sulle linee guida dedicate ad afasia e neglect.

Nel suo intervento, Mancuso ha sottolineato come sia indispensabile disporre di documenti ufficialmente riconosciuti, approvati dal Ministero della Salute e pubblicati nel Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG). «Le linee guida – spiega – rappresentano un riferimento fondamentale non solo per orientare le decisioni cliniche, ma anche per pianificare in modo appropriato le attività dei servizi di riabilitazione».

Neglect: evidenze consolidate per due interventi riabilitativi

Per quanto riguarda il neglect spaziale unilaterale, le evidenze attualmente disponibili indicano due interventi che hanno dimostrato efficacia:

  • la terapia con lenti prismatiche;
  • il training visuo-esplorativo, noto anche come metodo Pizzamiglio.

Le linee guida affrontano inoltre il tema del momento più appropriato per avviare il trattamento. Pur in assenza di evidenze definitive, il panel di esperti ha formulato una raccomandazione indicando l’inizio della riabilitazione tra il quarto e il settimo giorno dall’esordio dell’evento neurologico.

Un altro elemento centrale riguarda la valutazione degli esiti. Per monitorare il recupero è raccomandato l’impiego di scale validate e specifiche, come la Catherine Bergego Scale, il Kessler Foundation Neglect Assessment Process (KF-NAP) e la scala di Zoccolotti.

Afasia: trattamento specialistico e continuità della riabilitazione

Anche sul versante dell’afasia emergono indicazioni chiare. La riabilitazione deve essere affidata a professionisti con competenze specifiche e dedicate, poiché non si tratta di un intervento che possa essere svolto in modo generico.

Le linee guida evidenziano inoltre il ruolo della stimolazione cerebrale non invasiva (Non-Invasive Brain Stimulation), il cui utilizzo risulta efficace esclusivamente quando viene associato al trattamento riabilitativo tradizionale e non come terapia isolata.

Un altro risultato particolarmente rilevante riguarda la durata del percorso riabilitativo. Le evidenze mostrano infatti che il trattamento mantiene la propria efficacia anche nella fase cronica: pazienti con esordio dell’afasia superiore a due anni continuano a ottenere benefici significativi dalla presa in carico riabilitativa.

Infine, i risultati relativi alla stimolazione cerebrale non invasiva risultano applicabili anche ai pazienti affetti da afasia progressiva, ampliando ulteriormente le possibilità terapeutiche disponibili.

Linee guida come strumento per la qualità delle cure

L’intervento di Mauro Mancuso si inserisce nel più ampio impegno della Simfer per promuovere una riabilitazione sempre più fondata sulle migliori evidenze scientifiche. La disponibilità di linee guida ufficiali costituisce infatti un elemento essenziale per uniformare la pratica clinica sul territorio nazionale, supportare la programmazione dei servizi e garantire ai pazienti percorsi assistenziali appropriati, efficaci e di qualità. Le nuove raccomandazioni su afasia e neglect rappresentano un ulteriore passo avanti in questa direzione, offrendo ai professionisti indicazioni concrete per migliorare la presa in carico delle persone con esiti di ictus e altre patologie neurologiche.