Uno dei momenti scientificamente più significativi del XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica è stata la sessione congiunta tra Simfer e Sirn dedicata al tema “Il network cervello, osso e muscolo: un paradigma integrato per la riabilitazione neurologica”, svoltasi lunedì 11 maggio al Palazzo della Gran Guardia di Verona.
La sessione ha approfondito il complesso interplay biologico e funzionale tra sistema nervoso, tessuto osseo e muscolo, evidenziando come il recupero della funzione nella persona con disabilità neurologica richieda una visione sempre più integrata tra neuroscienze, fisiopatologia e riabilitazione.
A coordinare i lavori sono stati il presidente Simfer Giovanni Iolascon e Stefano Masiero. Nel corso della sessione si sono alternati interventi dedicati sia ai meccanismi fisiopatologici sia alle implicazioni terapeutiche e riabilitative di questo dialogo continuo tra cervello, osso e muscolo.
Tra i relatori:
- Luca Dalle Carbonare, con una relazione dedicata alle connessioni tra tessuto osseo e sistema nervoso;
- Stefano Carda, che ha approfondito l’asse cervello-muscolo e il paradigma della “Spasticity Syndrome”;
- Antimo Moretti, intervenuto sulla fragilità ossea post-ictus e sulle relative implicazioni fisiopatologiche e terapeutiche;
- Andrea Bernetti, che ha affrontato il tema del management riabilitativo della sarcopenia nel paziente con disabilità neurologica.
La sessione è stata completata da comunicazioni scientifiche dedicate a sarcopenia, fragilità muscoloscheletrica e biomarcatori innovativi applicati alla neuroriabilitazione.
Nel video realizzato a margine dell’incontro, il presidente Simfer Giovanni Iolascon ha sottolineato il valore culturale e clinico dell’approccio integrato emerso durante i lavori: «Siamo qui a Verona per il congresso Sirn, c’è stata all’interno del congresso una sessione congiunta Simfer-Sirn nella quale si è esaminato l’interplay tra osso, muscolo e cervello. È stata una sessione estremamente interessante: i relatori si sono succeduti mettendo a punto sia la parte fisiologica di questo gioco di scambi tra questi vari tessuti che la parte invece veramente terapeutica e soprattutto riabilitativa. Il risultato è far capire al pubblico che solamente una perfetta modulazione di questi tre tessuti può dare luogo ad una prestazione funzionale che è poi l’obiettivo principale della riabilitazione».
Il XXV Congresso Nazionale Sirn, dedicato al tema “Brain and Body Together Again: Il Futuro della Neuroriabilitazione”, ha riunito a Verona esperti provenienti da tutta Italia per confrontarsi sulle nuove frontiere della neuroriabilitazione, dalla neuroplasticità alla neuromodulazione, dall’intelligenza artificiale alla personalizzazione dei percorsi terapeutici.





