Nel corso del 53º Congresso Nazionale Simfer, la Sezione 21 – Edema ha confermato il proprio ruolo strategico nel panorama della medicina fisica e riabilitativa, con un’attività scientifica intensa e fortemente integrata con altri ambiti specialistici. A fare il punto sui lavori è stata Manuela Sciuscio, coordinatrice uscente e rieletta per il prossimo triennio, al termine della riunione di sezione che ha visto il rinnovo delle cariche del comitato direttivo.
La linfologia, ha sottolineato Sciuscio, rappresenta uno spicchio ultraspecialistico ma trasversale, che coinvolge numerose discipline cliniche e che in Simfer viene affrontato con un’attenzione particolare agli aspetti diagnostici, terapeutici e soprattutto riabilitativi. Un approccio che mette al centro la persona e il suo funzionamento, in linea con i principi della medicina riabilitativa.
Uno dei momenti più rilevanti del Congresso è stato il Corso di aggiornamento congiunto delle Sezioni Oncologia e Linfedema, di cui la Sezione Edema è stata tra le principali animatrici. La sessione, moderata da Manuela Sciuscio e Isabella Springhetti, ha proposto una vera e propria fotografia dello stato dell’arte della riabilitazione oncologica, affrontando temi di grande attualità clinica e scientifica.
Il programma ha spaziato dall’analisi dell’evoluzione della riabilitazione oncologica ai meccanismi di neuroinfiammazione, dai disturbi cognitivi e dal ruolo del microbiota nel paziente oncologico fino agli sviluppi più recenti della teleriabilitazione, ambito fortemente sostenuto dalle linee di indirizzo del PNRR. Ampio spazio è stato dedicato anche all’epigenetica, intesa come chiave di lettura dinamica dell’espressione genica e dei suoi riflessi sul percorso riabilitativo.
La sessione si è conclusa con un confronto su temi di rilevanza anche normativa e organizzativa, in particolare sul rapporto tra linfedema e oblio oncologico. È emersa con forza la richiesta che il paziente con linfedema in esiti oncologici stabilizzati possa disporre di una propria identità assistenziale, distinta dal codice 048, al fine di garantire continuità di cura e piena copertura da parte del Servizio sanitario nazionale anche dopo la guarigione oncologica.
Guardando al futuro, la Sezione 21 – Edema ha indicato tra le priorità del prossimo triennio la redazione di linee guida e documenti di consenso su linfedema e lipedema, anche in collaborazione con altre società scientifiche attive in ambito linfologico. Un impegno che conferma la volontà della Sezione di essere non solo luogo di approfondimento scientifico, ma anche interlocutore qualificato per le istituzioni e punto di riferimento per i pazienti.
«Ci siamo e ci saremo», ha concluso Sciuscio, ribadendo l’impegno della Sezione a prendersi cura delle persone con linfedema andando oltre la sola gestione della patologia, in una prospettiva autenticamente riabilitativa e centrata sulla persona.

