Giornata internazionale della disfagia: l’impegno di Simfer per una presa in carico multidisciplinare e consapevole

Eugenio AndreattaHome, News Simfer, Sezione - 18 - disfagia orofaringea

Oggi, 12 dicembre, ricorre la Giornata internazionale della disfagia, un’occasione importante per richiamare l’attenzione su una condizione spesso sottovalutata ma con un forte impatto clinico, funzionale e sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette.

«Ricordiamo e promuoviamo l’attenzione verso il paziente disfagico», sottolinea Valentina Bonsangue, coordinatrice della Sezione scientifica Simfer 18 – Disfagia orofaringea. «Come noto, i disordini della deglutizione sono una condizione frequente in diverse patologie, neurologiche e non, metaboliche, oncologiche».

Parlare di disfagia significa confrontarsi con una realtà complessa. «Se parliamo di disfagia, parliamo di complessità», spiega Bonsangue. «È complesso il network cerebrale che regola la funzione della deglutizione e spesso è complesso anche il paziente disfagico, come nel caso della persona anziana fragile o del paziente con patologie neurodegenerative». Una complessità che coinvolge molteplici dimensioni: clinica, nutrizionale, funzionale e psicosociale, rendendo indispensabile un approccio rigorosamente multidisciplinare.

In questo scenario, il ruolo del fisiatra è centrale. «Nella presa in carico del paziente disfagico, il fisiatra riveste un ruolo cruciale nel coordinare i programmi di trattamento e nel guidare il team interprofessionale», evidenzia Bonsangue. Un ruolo che si fonda su una visione globale della persona, capace di valutare fragilità e potenzialità lungo tutto il percorso di cura: dalla fase acuta, ai setting riabilitativi ospedalieri e territoriali, fino alla fase degli esiti.

Non mancano, tuttavia, le criticità. «Siamo consapevoli della frammentarietà delle reti assistenziali per i pazienti disfagici, sul territorio nazionale e talvolta anche di alcune mancanze», osserva la coordinatrice della Sezione. «Per questo deve essere un nostro impegno garantire una cura coerente ed efficace».

La Sezione di studio della disfagia di Simfer lavora da anni per approfondire e diffondere conoscenze specifiche su questo tema, anche alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche. «Negli ultimi anni abbiamo promosso iniziative su temi come la gestione farmacologica del paziente disfagico, il trattamento della disfagia nelle gravi cerebrolesioni e le differenze di genere nei disturbi della deglutizione», ricorda Bonsangue. «Essere preparati è un dovere professionale ed è un atto di responsabilità verso i pazienti, soprattutto verso quelli che non riescono a esprimere pienamente le proprie difficoltà».

In questa Giornata internazionale della disfagia, Simfer ribadisce il proprio impegno nel diffondere conoscenza, con un’attenzione particolare ai giovani fisiatri, e nel promuovere una presa in carico sempre più aggiornata e consapevole. «La disfagia non deve essere sottovalutata», conclude Bonsangue. «Va affrontata con competenza, nella consapevolezza del profondo impatto che ha sulla qualità della vita. È un nostro dovere etico occuparcene».