Iolascon, Ferriero, Grabljevec e Zampolini su EJPRM: la necessità della diagnosi medica nella riabilitazione

Eugenio AndreattaEJPRM, Home, News Simfer

Sull’ultimo numero dell’European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine (EJPRM) è stato pubblicato l’editoriale dal titolo “Render to physiatrist the things that are physiatrist’s. In Italy, the Supreme Court confirms that physiotherapy without medical diagnosis is unlawful practice of medicine: what about the rest of Europe?”, firmato da Giorgio Ferriero, Giovanni Iolascon, Klemen Grabljevec e Mauro Zampolini.
Un contributo di grande rilievo, che affronta con chiarezza e rigore un tema di crescente attualità: il ruolo della diagnosi medica nella presa in carico riabilitativa e i limiti del cosiddetto “accesso diretto” alla fisioterapia.

La sentenza della Corte Suprema italiana

Il testo prende le mosse da una recente e importante sentenza della Corte di Cassazione italiana (n. 29217 del 7 agosto 2025), che ha ribadito come la diagnosi e la supervisione medica rappresentino passaggi imprescindibili per la sicurezza del paziente e per la corretta definizione del percorso terapeutico.
La Suprema Corte ha chiarito che, se un fisioterapista effettua trattamenti senza prescrizione medica, si può configurare l’esercizio abusivo della professione medica. L’autonomia del fisioterapista, si legge nella sentenza, può essere esercitata “solo nell’ambito del proprio profilo professionale e delle proprie competenze e comunque in relazione a diagnosi e prescrizioni che restano di esclusiva competenza medica”.

Un punto di svolta nel dibattito europeo

L’editoriale sottolinea come questo pronunciamento rappresenti un punto di svolta rispetto a pratiche oggi diffuse in diversi Paesi europei, dove l’accesso diretto alle prestazioni fisioterapiche è già una realtà (come nei Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito).
Gli autori invitano a riflettere sulle implicazioni etiche, cliniche e organizzative di tali modelli, evidenziando che l’assenza di una diagnosi medica preliminare può esporre i pazienti a rischi diagnostici e terapeutici, e i professionisti a un aumento del contenzioso legale.

Il valore della presa in carico medica e multidisciplinare

Ferriero, Iolascon, Grabljevec e Zampolini ricordano che la riabilitazione è un processo complesso e multidimensionale, fondato sull’Individual Rehabilitation Project (IRP) come nucleo della presa in carico centrata sulla persona.
Questo approccio richiede l’integrazione di diverse professionalità — medici fisiatri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, neuropsicologi, assistenti sociali — coordinate in un quadro clinico unitario.
Pensare che la sola fisioterapia, anche in accesso diretto, possa rispondere ai bisogni complessi dei pazienti, sottolineano gli autori, è riduttivo e potenzialmente dannoso.

Più fisiatri per una riabilitazione sicura e di qualità

I dati riportati nell’editoriale mostrano inoltre che nei Paesi dove l’accesso diretto è diffuso il numero di fisiatri per abitante è nettamente inferiore alla media europea.
Per gli autori, la vera risposta ai bisogni riabilitativi della popolazione passa non per la sostituzione di ruoli, ma per l’espansione della forza lavoro fisiatrica e per una collaborazione più stretta e coordinata tra tutte le discipline coinvolte nella riabilitazione, in linea con la recente risoluzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul rafforzamento della riabilitazione nei sistemi sanitari.

Un invito al confronto e alla responsabilità

“Rendere al fisiatra ciò che è del fisiatra” significa, conclude l’editoriale, riconoscere il valore della competenza medica nella definizione dei percorsi riabilitativi, tutelando al tempo stesso la sicurezza dei pazienti e la qualità delle cure.
Un messaggio che invita le società scientifiche, le istituzioni e gli operatori sanitari di tutta Europa a confrontarsi su basi scientifiche e giuridiche solide, per costruire modelli di presa in carico realmente efficaci, integrati ed eticamente fondati.


Riferimento:
Ferriero G., Iolascon G., Grabljevec K., Zampolini M. Render to physiatrist the things that are physiatrist’s. In Italy, the Supreme Court confirms that physiotherapy without medical diagnosis is unlawful practice of medicine: what about the rest of Europe? European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine, 10 ottobre 2025. DOI: 10.23736/S1973-9087.25.09229-9

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