Bruna Lombardi, coordinatrice della Sezione 10 Riabilitazione anziano della Simfer, presenta in un video i contenuti che verranno sviluppati al 53° Congresso Nazionale Simfer, in programma a Napoli dal 23 al 26 novembre 2025.
La Sezione 10, da sempre caratterizzata da una forte trasversalità, collabora con numerose altre aree di studio della Società, affrontando tematiche che riguardano sia l’aspetto clinico sia quello organizzativo della presa in carico della persona anziana. Nel Congresso di Napoli proporrà una sessione congiunta con la Sezione 11 Medicina Manuale: una collaborazione che può sembrare inconsueta ma che al Congresso porrà l’attenzione su un tema di grande rilevanza: il dolore vertebrale nell’anziano.
La sessione del 25 novembre vedrà la relazione di Igino Ciaramella, che affronterà il problema del dolore vertebrale dal punto di vista epidemiologico e clinico. A seguire, sono previste esercitazioni pratiche finalizzate a illustrare le scale di valutazione più adeguate e le modalità corrette di applicazione, con particolare riferimento alla stima del rischio di cadute, uno dei principali fattori di compromissione della salute e della qualità di vita delle persone anziane.
La riflessione proseguirà il giorno successivo, con una tavola rotonda organizzata congiuntamente alla SIGG (Società Italiana di Gerontologia e Geriatria). In questa occasione verranno presentati contributi sui biomarkers del recupero funzionale nei pazienti con decadimento cognitivo maggiore. Anche in questo contesto la sezione porterà un approccio innovativo e multidisciplinare: Bruna Lombardi terrà una relazione sul ruolo dell’esercizio fisico nella demenza, analizzando il cosiddetto cross talk muscolo-cervello, mentre la professoressa Francesca Cecchi interverrà sulle tecnologie più avanzate in grado di favorire il recupero cognitivo nei pazienti.
Questi appuntamenti confermano la vocazione della Sezione 10 a rappresentare un punto di raccordo tra discipline diverse, mettendo in luce come la riabilitazione dell’anziano richieda strumenti sempre più integrati, che spaziano dall’approccio manuale alla valutazione funzionale, fino alle neuroscienze e all’uso delle nuove tecnologie.

