UnoMattina – Anca: la terapia conservativa

Guido MBHome, La SIMFER sui media, News Simfer

Nella puntata di UnoMattina, su RaiUno del 15 maggio 2025, il nostro Segretario Generale prof. Andrea Bernetti parla del “dolore all’anca”.

 

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Il dolore all’anca, un problema muscoloscheletrico comune che colpisce persone di tutte le età e può influenzare significativamente la qualità della vita, la mobilità e l’autonomia. Sebbene il dolore all’anca possa derivare da varie condizioni, spesso trattate chirurgicamente, le terapie conservative possono aiutare a evitare o ritardare l’intervento chirurgico.

La causa più comune è l’artrosi dell’articolazione dell’anca (coxartrosi), una patologia che si prevede aumenterà notevolmente entro il 2050 a causa dell’invecchiamento della popolazione e di fattori legati allo stile di vita, come l’obesità. È importante notare che il dolore percepito all’anca può anche originare da altre aree, come la colonna vertebrale, rendendo cruciale una diagnosi accurata per un trattamento efficace.

La diagnosi si basa sull’anamnesi del paziente, sulla valutazione dei sintomi (ad esempio, la rigidità mattutina può indicare un problema articolare, mentre il formicolio può suggerire un coinvolgimento nervoso) e su esami fisici specifici. Diversi test vengono utilizzati per valutare la mobilità articolare e la funzione nervosa, e possono portare a ulteriori indagini di imaging come radiografie o risonanze magnetiche per identificare la causa precisa del dolore.

Il trattamento è personalizzato e multimodale, combinando farmaci con terapie come l’esercizio terapeutico. Gli esercizi di stretching mirano a migliorare l’elasticità di muscoli e tendini, facilitando il movimento, mentre gli esercizi di potenziamento rafforzano i muscoli di supporto dell’anca. Un esempio di esercizio mostrato è il “ponte”, utile per rafforzare i muscoli glutei, fondamentali per la stabilità dell’anca, specialmente in pazienti con artrosi.

Infine, le infiltrazioni ecoguidate come opzione terapeutica. Queste permettono di somministrare farmaci antinfiammatori, acido ialuronico o plasma ricco di piastrine direttamente nell’articolazione per ridurre il dolore e rallentare la progressione della malattia. Sebbene le infiltrazioni possano causare un certo disagio, la guida ecografica aiuta a minimizzare il dolore evitando strutture sensibili.