Jannik Sinner si è sottoposto presso l’ospedale San Raffaele di Milano a una serie di accertamenti programmati dopo il malore che gli è costato il ritiro dal Roland Garros. A commentare le possibili finalità degli esami è Andrea Bernetti, segretario generale Simfer e professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento, intervistato da Adnkronos Salute.
Secondo Bernetti, gli approfondimenti potrebbero avere l’obiettivo di analizzare in modo più completo la risposta dell’organismo allo stress fisico e psicologico legato all’attività agonistica di alto livello. «Non possiamo naturalmente entrare nel merito delle procedure alle quali sarà sottoposto, ma possiamo immaginare una serie di potenziali integrazioni ai precedenti test effettuati al J Medical», spiega Bernetti. «Probabilmente l’obiettivo dei nuovi accertamenti al San Raffaele sarà quello di analizzare in modo sistemico e profondo come l’intero organismo risponde allo stress cronico del circuito agonistico».
Il fisiatra sottolinea come, una volta escluse problematiche evidenti, possano entrare in gioco metodiche diagnostiche particolarmente avanzate. «Si ricorrerà presumibilmente alla diagnostica strumentale di ultima generazione, unitamente a esami di diagnostica di laboratorio molto avanzata che vanno ben oltre i normali esami del sangue. Esistono infatti procedure che possono identificare la cosiddetta infiammazione silente attraverso la misurazione delle sostanze prodotte dall’infiammazione e valutando il delicato equilibrio ormonale».
Tra gli aspetti che potrebbero essere oggetto di approfondimento figura anche il microbioma intestinale. «Un altro fronte cruciale di indagine potrebbe essere quello dell’analisi del microbioma intestinale, che potrebbe essere alterato dai continui fusi orari, dai cambi di dieta e dallo stress agonistico. Un intestino in salute migliora le difese immunitarie, riduce il rischio di patologie infettive e contribuisce allo stato di salute generale».
Bernetti richiama inoltre l’attenzione sul possibile ruolo di fattori ambientali e allergologici. «Considerando la sua allergia al polline, che lo ha già condizionato in passato, potrebbero essere previsti ulteriori accertamenti dal punto di vista respiratorio e allergologico. Quando Sinner si è ritirato a Parigi, il livello di polline era molto alto, così come quello di alcuni inquinanti atmosferici, fattori che in un soggetto predisposto possono risultare particolarmente problematici, soprattutto durante uno sforzo intenso».
Infine, esami approfonditi del sangue e delle urine potrebbero contribuire a definire un programma nutrizionale ancora più personalizzato, finalizzato a sostenere l’atleta nelle situazioni di maggiore stress fisico. «Naturalmente la lista di esami potrebbe allungarsi di molto, includendo anche accertamenti cardiologici e di altra natura. Non conoscendo la serie di esami effettuati, possiamo solo ipotizzare che lo staff medico sia alla ricerca delle possibili cause che possano contribuire a spiegare il malore accusato da Sinner in Francia e altri episodi simili verificatisi in passato», conclude Bernetti.
L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza di una valutazione multidisciplinare degli atleti di alto livello, nella quale aspetti clinici, funzionali, nutrizionali e ambientali concorrono a garantire la tutela della salute e il mantenimento della performance sportiva.

