La proposta di Simfer per una valutazione della sicurezza alla guida fondata sulle reali capacità funzionali della persona trova spazio su due importanti testate nazionali dedicate alla sanità e alle politiche della salute.
La posizione di Simfer sulla sicurezza alla guida e sulla valutazione dell’idoneità delle persone è stata ripresa da Quotidiano Sanità e Panorama della Sanità, due testate di riferimento per l’informazione sanitaria italiana.
Al centro dell’attenzione il messaggio espresso dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa nel recente comunicato dedicato al dibattito sulla sicurezza stradale: l’età o la presenza di una diagnosi, considerate isolatamente, non sono sufficienti a definire la capacità di una persona di guidare in sicurezza.
Occorre invece fare riferimento a valutazioni cliniche e funzionali rigorose, personalizzate e scientificamente validate, capaci di considerare concretamente il funzionamento della persona e le abilità necessarie per la guida.
La Medicina fisica e riabilitativa può offrire un contributo specifico proprio in questa prospettiva, grazie a un approccio che mette al centro la valutazione multidimensionale della persona, delle sue capacità e delle eventuali limitazioni funzionali, superando automatismi basati esclusivamente sull’età anagrafica o sulla diagnosi.
Il tema sarà inoltre al centro di uno dei corsi precongressuali del 54° Congresso Nazionale SIMFER, in programma a Torino, nel quale saranno approfondite le criticità della disciplina vigente alla luce dell’evoluzione del contesto sanitario, sociale e tecnologico. Un precedente momento di confronto, svoltosi a Torino nel maggio scorso, aveva già evidenziato la necessità di un approccio multidisciplinare che coinvolga professionisti sanitari, istituzioni e gli altri attori della sicurezza stradale.
L’attenzione dedicata al tema da due autorevoli testate del settore contribuisce ad ampliare il confronto su un argomento che coinvolge contemporaneamente sicurezza stradale, autonomia personale, inclusione e appropriatezza della valutazione sanitaria.
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