Buongiorno a tutte e a tutti,
sono Rosina Biondo, già dirigente medico fisiatra presso l’Ospedale Bufalini di Cesena, AUSL della Romagna, dove ha sede anche un eccellente Centro Grandi Ustioni, riferimento nazionale nell’ambito assistenziale per i pazienti ustionati.
Nel corso degli anni, ho collaborato come consulente di riferimento in questo ambito e, insieme ad altri colleghi, abbiamo potuto constatare una significativa carenza di formazione specifica per fisiatri e fisioterapisti nel trattamento riabilitativo dei pazienti ustionati. Da questa consapevolezza è nata – e non è la prima volta – la volontà di proporre un aggiornamento formativo, per stimolare la conoscenza e favorire iniziative dedicate a livello nazionale.
Abbiamo coinvolto la Simfer – Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa – che ha accolto con grande disponibilità il nostro progetto, sostenendo sia il webinar introduttivo sia questo nuovo corso di formazione a distanza, di cui il webinar stesso costituisce parte integrante del materiale didattico.
Il grande ustionato – che io chiamo il “grande dimenticato” – rappresenta un quadro clinico poco conosciuto ma estremamente complesso, che richiede un approccio realmente multidisciplinare e un’assistenza altamente specializzata. Parlo di “grande dimenticato” perché, una volta superata la fase acuta e intensiva in ospedale, il paziente spesso si ritrova, nel proprio territorio, privo di riferimenti e di un adeguato supporto riabilitativo. Le carenze non riguardano solo fisiatri e fisioterapisti, ma molte altre figure professionali.
L’esigenza di una formazione specifica è dunque altissima, ma purtroppo ancora largamente disattesa: né nei percorsi universitari, né nelle scuole di specializzazione questa patologia riceve l’attenzione che meriterebbe. Anche a livello ministeriale il tema è trascurato: i LEA non prevedono trattamenti specifici per i pazienti ustionati, né includono dispositivi fondamentali nella fase post-acuta come le guaine compressive o le lamine di silicone.
Proprio per colmare almeno in parte questo vuoto formativo abbiamo attivato questa FAD (Formazione a Distanza), che attribuisce 21 crediti ECM e rimarrà disponibile fino a fine novembre 2025.
Il corso è gratuito per tutti gli iscritti Simfer, mentre ai non iscritti è richiesta una quota contenuta, destinata a sostenere i costi di accreditamento.
Ringrazio con riconoscenza tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del corso – in particolare i docenti – e la Simfer, nella persona del dottor Boldrini, che ha condiviso con me la direzione scientifica. Un grazie sentito va anche al Consiglio di Presidenza Simfer, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa e ha scelto di aprirla non solo ai medici fisiatri ma anche ad altre figure professionali, nella prospettiva di una reale diffusione della cultura riabilitativa per i pazienti ustionati.
Infine, ringrazio gli enti e le società che hanno sostenuto l’iniziativa, come l’Ordine dei Medici di Forlì, che ha concesso il patrocinio al webinar introduttivo.
Auguro a tutte e tutti un buon lavoro e confido in un’ampia partecipazione.
Grazie.
▶️ I soci Simfer in regola con il pagamento della quota associativa riceveranno entro lunedì 23 giugno via e-mail un codice personalizzato per l’accesso gratuito alla FAD.
▶️ Per i non soci l’accesso è possibile su piattaforma MediK al costo di 75 euro.

