Riprendere l’attività fisica dopo l’estate: gradualità, movimento e valutazione funzionale

Eugenio AndreattaHome, La SIMFER sui media, News Simfer

Giovanni Iolascon, presidente Simfer, interviene su “Il Mattino” dedicando particolare attenzione alla ripresa dell’attività fisica dopo le vacanze: esercizio aerobico, rinforzo muscolare e attività in acqua possono aiutare a mantenere benessere e funzionalità, ma per le persone anziane e per chi convive con patologie croniche è importante una valutazione fisiatrica.

Riprendere l’attività fisica dopo la pausa estiva significa soprattutto ritrovare con gradualità un equilibrio tra esercizio aerobico, forza muscolare e benessere generale, scegliendo attività adeguate alle caratteristiche e alle condizioni della persona.

È il messaggio sottolineato da Giovanni Iolascon, presidente Simfer e ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università della Campania Luigi Vanvitelli, in un articolo pubblicato da Il Mattino il 26 settembre 2026 e dedicato alle strategie per tornare in forma dopo l’estate.

«In estate l’attività fisica in mare, per chi ha potuto farla, ha consentito a corpo e mente di raggiungere un ottimo equilibrio che va mantenuto anche in autunno», osserva Iolascon, ricordando che, quando non è possibile continuare l’attività in acqua, è utile scegliere una disciplina capace di coinvolgere l’intero corpo.

Attività aerobica e rinforzo muscolare

Per giovani e adulti le possibilità sono numerose: dal pilates alle attività aerobiche come jogging e cyclette, fino agli esercizi dedicati alla forza muscolare.

Secondo Iolascon, infatti, un programma efficace dovrebbe integrare esercizio aerobico e rinforzo muscolare, attraverso pesi, bande elastiche o specifici macchinari. Una combinazione che permette di lavorare contemporaneamente sulla salute cardiovascolare, sulla funzionalità muscolare e sul benessere psicofisico.

Fondamentale, però, è evitare eccessi: «Tutto va fatto con moderazione, a fasi morbide».

Per anziani e persone con patologie croniche serve maggiore attenzione

La gradualità assume un’importanza ancora maggiore nelle persone anziane. Anche in questo caso l’attività aerobica può essere affiancata a esercizi di rinforzo muscolare, ma con un controllo più attento dell’intensità e delle condizioni individuali.

Iolascon richiama in particolare il ruolo della valutazione specialistica per le persone anziane e per chi presenta patologie croniche: prima di iniziare o riprendere un programma di esercizio può essere necessaria una valutazione del fisiatra, così da verificare che l’attività prescritta sia appropriata e non comporti rischi di peggioramento delle condizioni di salute.

Un approccio che conferma il principio centrale della Medicina fisica e riabilitativa: l’esercizio non è un’attività standardizzata, ma deve essere adattato al funzionamento, alle capacità e ai bisogni della singola persona.

L’articolo de Il Mattino richiama inoltre l’importanza di riprendere sane abitudini quotidiane, dalla camminata a passo sostenuto al nuoto, dal pilates alle attività in palestra, fino alle pratiche di mindfulness, sempre evitando una ripresa troppo intensa dopo periodi di inattività.

Fonte: Il Mattino, 26 settembre 2026