È possibile prevenire e gestire le complicanze croniche, come il piede diabetico, utilizzando uno smartphone o delle solette intelligenti? A questo affascinante interrogativo risponde il nuovo episodio del podcast della società scientifica, Paper and Practice in Rehabilitation. Il dott. Giacomo Farì dialoga con il dott. Fabrizio Gervasoni, fisiatra e responsabile dell’unità d’offerta di cure domiciliari dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, per fare il punto sull’evoluzione tecnologica in ambito riabilitativo.
Al centro della conversazione c’è l’articolo “Medicina digitale e prevenzione per l’empowerment dei pazienti con piede diabetico”, un commento a una recente revisione della letteratura pubblicato su MR – Giornale italiano di medicina riabilitativa. L’episodio offre una panoramica dettagliata su come le tecnologie digitali stiano trasformando la cura delle cronicità, spostando il focus dal setting ospedaliero all’ambiente di vita quotidiana del paziente.
Secondo il dott. Gervasoni, il passaggio dalla tradizionale gait analysis ai dispositivi indossabili (wearable devices) rappresenta una vera e propria rivoluzione. Strumenti come le smart insoles consentono di valutare l’appoggio e la spinta del piede in tempo reale, identificando precocemente sovraccarichi e campanelli d’allarme che, nel diabete, possono portare a lesioni severe e al rischio di amputazione. L’obiettivo primario di queste tecnologie diventa l’empowerment: «Dobbiamo cambiare paradigma di salute nel nostro paese – sottolinea Gervasoni – e passare da un sistema che ha abituato i pazienti a preoccuparsi della propria salute quando ormai è troppo tardi, verso un paradigma che li porti ad occuparsi della loro salute nella gestione quotidiana».
Un’ampia parentesi dell’episodio è dedicata ai limiti e alle sfide organizzative. Se da un lato il telemonitoraggio offre potenzialità inedite (inclusa l’identificazione precoce del decadimento cognitivo tramite l’analisi del passo), dall’altro impone la necessità di distinguere i reali dispositivi medici dai gadget per il wellness, sollevando questioni medico-legali e sfide sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati.
L’episodio si conclude con un’interessante anticipazione sui progetti di ricerca e cura territoriale in corso, come il Progetto RESPIRA, che sfrutta la medicina digitale per monitorare a domicilio pazienti con problematiche croniche e sarcopenia, confermando la spinta della fisiatria verso una sanità sempre più accessibile, proattiva e sostenibile.


