È online un nuovo episodio di Papers & Practice in Rehabilitation, il podcast della Simfer dedicato all’approfondimento tra evidenze scientifiche e pratica clinica. In questa puntata, Giacomo Farì dialoga con Sara Liguori, ricercatrice in Medicina fisica e riabilitativa presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, sul ruolo del magnesio nella salute muscoloscheletrica e nelle patologie neuromuscolari.
Il confronto prende avvio da una domanda tanto semplice quanto cruciale: che cos’è il magnesio e perché è così importante per il nostro organismo? Come emerge dalla discussione, si tratta di un elemento essenziale coinvolto in oltre 300 reazioni enzimatiche, con un ruolo centrale nella produzione di energia (ATP), nella funzione mitocondriale e nella regolazione dei processi cellulari. Non solo: il magnesio contribuisce anche alla salute dell’osso e alla stabilità delle strutture muscolari.
Particolarmente rilevante per il fisiatra è il quadro che si delinea nelle condizioni patologiche. L’ipomagnesemia è infatti frequentemente associata a sintomi neuromuscolari – crampi, spasmi, affaticamento – e si osserva con maggiore incidenza in condizioni di fragilità, come la sarcopenia. Tuttavia, resta ancora aperta una questione fondamentale: il deficit di magnesio è causa o conseguenza del danno muscolare? Un interrogativo che evidenzia la necessità di ulteriori studi.
L’episodio approfondisce anche i risultati di una recente scoping review pubblicata nel 2024 sull’International Journal of Molecular Sciences, che ha analizzato 20 studi sul tema. Tra i dati più interessanti emerge il possibile ruolo del magnesio nella regolazione del metabolismo muscolare, nella riduzione dell’infiltrazione adiposa e nella modulazione delle fibre muscolari. Alcuni studi suggeriscono inoltre un coinvolgimento nei processi di rigenerazione, attraverso l’azione sulle cellule satelliti.
Un aspetto particolarmente significativo riguarda il dolore muscolare: pur non essendo un analgesico, il magnesio può contribuire a ridurre la sensibilizzazione centrale attraverso il blocco dei recettori NMDA, offrendo una possibile chiave interpretativa per i benefici riportati da alcuni pazienti.
Sul versante della pratica clinica e sportiva, il podcast invita a una lettura equilibrata dell’integrazione. Nei soggetti sani con livelli adeguati, la supplementazione non sembra migliorare significativamente performance o sintomi. Diverso il discorso nei pazienti fragili o in condizioni di carenza, dove il ripristino dei livelli può avere un impatto rilevante. Interessanti anche le evidenze relative al recupero post-esercizio e alla gestione dello stress muscolare.
Non manca un richiamo alla dimensione nutrizionale: frutta a guscio, semi (in particolare quelli di zucca), legumi, cereali integrali e verdure a foglia verde rappresentano fonti importanti di magnesio, facilmente integrabili nella dieta quotidiana.
Il dato forse più sorprendente emerso dalla revisione è però l’assenza di studi clinici specifici sulla supplementazione di magnesio nelle malattie neuromuscolari: un gap significativo che apre nuove prospettive di ricerca e sottolinea il valore di un approccio integrato tra nutrizione, metabolismo ed esercizio terapeutico.
L’episodio si chiude con uno sguardo ai progetti in corso del gruppo di ricerca, impegnato nello studio delle patologie neuromuscolari e neurodegenerative, nello sviluppo di approcci riabilitativi multimodali e nell’individuazione di nuovi marker clinici e funzionali per la fragilità muscoloscheletrica.

