Al 52° Congresso Nazionale Simfer, svoltosi a Padova dal 6 al 9 ottobre 2024, si è tenuta una sessione dedicata alle gravi cerebrolesioni acquisite. La dottoressa Susanna Lavezzi, direttrice dell’Unità operativa Gravi Cerebrolesioni dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara e coordinatrice della Sezione Simfer sulle Gravi Cerebrolesioni Acquisite, illustra nel video che segue i principali contributi presentati.
Il primo intervento, a cura del dottor Rocco Salvatore Calabrò di Messina, ha riguardato l’applicazione della robotica nelle gravi cerebrolesioni acquisite, evidenziando sia le potenzialità sia le criticità di questa tecnologia in una tipologia di pazienti così complessa. Successivamente, la dottoressa Bahia Hakiki di Firenze ha presentato i risultati di uno studio multicentrico sull’outcome a lungo termine di pazienti con grave cerebrolesione acquisita, focalizzandosi sugli esiti a distanza.
Infine, la dottoressa Sara Olvirri di Piacenza ha condiviso l’esperienza del percorso terapeutico-assistenziale del territorio piacentino, illustrando la presa in carico territoriale dei pazienti con grave cerebrolesione acquisita alla luce delle recenti normative, come il DM 77.
La dottoressa Lavezzi ha sottolineato l’importanza di questi contributi, affermando che «il contributo dei colleghi è stato davvero molto interessante e ha suscitato notevoli interrogativi e spunti utili anche per il prosieguo delle attività della sezione». Ha inoltre evidenziato la necessità di promuovere una formazione specifica sui territori per la presa in carico delle persone con grave cerebrolesione acquisita, puntando all’acquisizione di competenze che consentano l’applicazione della robotica nelle diverse connotazioni, considerando sempre la complessità e le difficoltà presenti in questo ambito.
Per un approfondimento, è possibile visionare l’intervento completo della dottoressa Susanna Lavezzi nel video seguente.

