Il sonno come alleato della riabilitazione post-ictus

Eugenio AndreattaHome, News Simfer

Dal Congresso nazionale Simfer 2024, tenutosi a Padova dal 6 al 9 ottobre, arriva un contributo di grande interesse sul tema “Il ruolo del sonno nel consolidamento della memoria in pazienti con ictus subacuto”.

«Il sonno è ancora un fenomeno poco considerato in ambito riabilitativo», spiega Sofia Straudi, fisiatra e ricercatrice dell’Università di Ferrara, «ma può avere un impatto significativo sull’apprendimento e quindi sull’outcome funzionale dei nostri pazienti».

Nel suo intervento è stato presentato uno studio clinico in corso presso l’Università di Ferrara, condotto in collaborazione con la Ohio State University, con la professoressa Paola Malerba, e con l’Università di Padova, grazie al contributo del professor Nicola Cellini e del dottor Annibale Antonioni.

«Abbiamo coinvolto pazienti in fase subacuta, ricoverati presso l’Unità di Neuroriabilitazione», ha spiegato Antonioni. «Ogni partecipante è stato sottoposto a valutazioni cognitive e motorie in due momenti distinti, separati da 12 ore di sonno oppure di veglia, in ordine randomizzato. Inoltre, abbiamo monitorato il sonno notturno attraverso un dispositivo Fitbit, per raccogliere dati quantitativi».

I risultati preliminari sono promettenti: «Sebbene la qualità del sonno sia generalmente scarsa nei pazienti post-ictus, i dati indicano che il sonno notturno è comunque in grado di produrre un miglioramento delle prestazioni in test di memoria dichiarativa ritardata», aggiunge Antonioni.

«Questi primi risultati ci permettono di ipotizzare che, se adeguatamente valorizzato, il sonno potrebbe diventare un eccellente strumento terapeutico a supporto del recupero funzionale», conclude Straudi.