Giornata Nazionale Parkinson 2025, il video di Marianna Capecci

Eugenio AndreattaNews Simfer, Sezione - 06 - extra-piramidali

In occasione della Giornata Nazionale Parkinson, che si celebra il 29 novembre 2025, la Simfer rinnova il proprio impegno al fianco delle persone con malattia di Parkinson, dei loro familiari e dei professionisti della riabilitazione. A raccontarlo è Marianna Capecci, fisiatra e docente di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università Politecnica delle Marche, a nome della Sezione Simfer 6 – Malattie extrapiramidali e disordini del movimento, malattie neurodegenerative e rare, una sezione che nell’ultimo anno ha vissuto un’intensa attività scientifica e formativa.

Capecci ricorda che sta per essere pubblicato il nuovo documento nazionale di Linee guida per la formulazione dei PDTA dedicati alla malattia di Parkinson, promosso dalla Confederazione Parkinson Italia. Un testo atteso da tempo e fondamentale per garantire uniformità, qualità ed equità nell’assistenza. «Alcuni componenti della nostra sezione hanno contribuito alla sua stesura», spiega, «portando all’interno del Tavolo nazionale il punto di vista del fisiatra e della riabilitazione».

Un contributo prezioso, che ha permesso di valorizzare temi centrali come la riabilitazione specialistica, i percorsi integrati tra ospedale, territorio e domicilio, l’utilizzo di telemedicina e teleriabilitazione e il riconoscimento dei sintomi non motori come parte essenziale dei percorsi di cura.

Nel corso del 2025 la sezione Simfer ha realizzato numerosi eventi formativi e congressi dedicati proprio a questi aspetti: dalle alterazioni motorie complesse all’interazione fra sintomi cognitivi, emotivo-comportamentali e motori, fino al ruolo fondamentale dell’attività fisica. «La complessità della malattia di Parkinson richiede una presa in carico multidisciplinare», sottolinea Capecci, «ed è per questo che continuiamo a lavorare per costruire un linguaggio comune tra neurologi, fisiatri, terapisti e psicologi». Sono già in preparazione nuovi percorsi formativi e nuove collaborazioni di ricerca, anche internazionali.

Accanto al lavoro degli specialisti, Capecci richiama un elemento decisivo: il coinvolgimento attivo delle persone con Parkinson e delle loro comunità. «La cura non è mai un processo passivo», afferma. «Informazione, partecipazione e condivisione rendono ogni persona protagonista del proprio percorso e rafforzano la rete di sostegno che la accompagna».

Il messaggio chiave della Giornata è semplice e potente: il movimento è cura. L’attività fisica, svolta in modo sicuro e personalizzato, è uno degli strumenti più efficaci per preservare autonomia, equilibrio e benessere emotivo in tutte le fasi della malattia. A questa si affianca l’esercizio terapeutico, specifico e mirato, che incide concretamente sulla qualità di vita.

«A chi convive con la malattia di Parkinson vogliamo ricordare che la riabilitazione – dall’attività fisica all’esercizio terapeutico in presenza o a distanza – è un pilastro fondamentale», conclude Capecci. «Ai colleghi professionisti diciamo: continuiamo a fare rete. Solo unendo competenze diverse possiamo costruire percorsi efficaci e vicini ai bisogni delle persone».

La Simfer celebra così una ricorrenza che non è soltanto simbolica, ma un invito a camminare e muoverci insieme, con il metodo della multidisciplinarità, la forza della ricerca e l’attenzione quotidiana alle persone.