Il 28 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’endometriosi, istituita per richiamare l’attenzione su una patologia cronica e spesso invalidante che colpisce milioni di donne nel mondo e ha un impatto significativo sulla qualità della vita.
L’endometriosi è caratterizzata dalla presenza di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina e si manifesta con sintomi complessi e spesso sottovalutati, tra cui dolore pelvico cronico, mestruazioni dolorose, disturbi urinari e gastrointestinali, dolore nei rapporti sessuali e affaticamento. In Italia si stima che circa 1,8 milioni di donne convivano con questa condizione, che rappresenta anche una delle principali cause di infertilità.
«L’endometriosi è una patologia cronica e invalidante che colpisce circa il 10% della popolazione femminile e comporta importanti conseguenze sulla qualità della vita», spiega Giovanni Panariello, coordinatore della Sezione Rieducazione Perineale Simfer. «I sintomi interessano la funzione vescicale, intestinale e si associano a dolore pelvico cronico, con rilevanti ripercussioni sociali».
Nonostante la sua diffusione, la diagnosi arriva spesso con ritardo, a causa della variabilità dei sintomi e della loro possibile sovrapposizione con altre condizioni. I progressi nelle tecniche diagnostiche e nelle conoscenze cliniche stanno tuttavia contribuendo a migliorare l’identificazione precoce e la gestione della malattia.
In questo contesto, Simfer ribadisce il valore di un approccio multidisciplinare e integrato, che affianchi alle terapie mediche e chirurgiche anche interventi riabilitativi mirati.
Un esempio concreto di questo impegno è il recente convegno organizzato a Verona dalla Sezione Rieducazione Perineale Simfer, che ha riunito specialisti di diverse discipline per affrontare l’endometriosi in tutte le sue dimensioni. «Abbiamo promosso un confronto multidisciplinare che ha incluso terapia medica, chirurgica e riabilitativa», sottolinea Panariello.
Il programma scientifico ha approfondito temi chiave come la fisiopatologia della malattia, le opzioni terapeutiche, il ruolo del microbiota, le problematiche vescicali e soprattutto la gestione del dolore pelvico cronico attraverso la riabilitazione. Ampio spazio è stato dedicato anche all’attività fisica, alla sessualità e all’impatto sulla qualità della vita.
La medicina fisica e riabilitativa svolge un ruolo fondamentale nel percorso di cura, contribuendo alla riduzione del dolore, al recupero funzionale e al miglioramento del benessere globale della persona.
In occasione della Giornata Mondiale dell’endometriosi, Simfer rinnova quindi il proprio impegno nella promozione di percorsi di cura integrati, basati sulla collaborazione tra specialisti e su un’attenzione costante ai bisogni della paziente, con l’obiettivo di migliorare diagnosi, trattamenti e qualità della vita.

