La Giornata Mondiale contro il Cancro del 4 febbraio, promossa dalla Union for International Cancer Control (Uicc) e con il supporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è un’occasione di riflessione e di programmazione per la Sezione scientifica 8 – Riabilitazione oncologica di Simfer. (Nelle foto: il coordinatore Gianpaolo Ronconi con la segretaria Monica Pinto e più sotto alcuni componenti della Sezione 8 e il prof. Raffaele Gimigliano al Congresso Simfer di Napoli).
È noto che la riabilitazione ha assunto un ruolo determinante nella gestione della persona con neoplasia, per garantire la migliore qualità di vita e promuovere un ruolo attivo e consapevole nella gestione delle proprie cure.
In questo contesto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha promosso nel documento “A call to action: 2030” una mappatura dello stato della riabilitazione mondiale con un focus oncologico, con l’obiettivo di soddisfare i bisogni riabilitativi minimi in modo più uniforme ed equo.
A livello nazionale, nel rapporto AIRTUM 2023, la neoplasia mammaria risulta avere la maggiore incidenza (55.700 casi/anno), seguita dalla neoplasia colon retto, prostatica, vescicale e da quelle ginecologiche. La mortalità risulta ridotta dal 2007 al 2019 sia nel sesso femminile (nelle neoplasie di stomaco, colon retto e mammella) sia maschile (nelle neoplasie polmonari, prostatiche e gastriche e di colon retto), grazie alle diagnosi precoci e ai nuovi approcci terapeutici che consentono la guarigione e la sopravvivenza anche del paziente metastatico.
«La presenza di pazienti lungosopravviventi, grazie alle terapie più innovative e personalizzate, dall’immuno-oncologia alla radioterapia stereoatassica, crea la necessità di un continuo aggiornamento dei fisiatri responsabili del Progetto Riabilitativo Individuale e dei professionisti della riabilitazione», sottolinea Gianpaolo Ronconi, coordinatore della Sezione scientifica 8 – Riabilitazione oncologica.
Nel percorso di cura, la responsabilità della definizione dei setting e dei percorsi riabilitativi delle pazienti con neoplasia è del fisiatra che, nel contesto del Gruppo Oncologico Multidisciplinare (Gom), elabora il Progetto Riabilitativo Individuale (Pri), tenendo conto in particolare dello stadio di malattia, delle terapie oncologiche in corso o programmate, delle patologie pregresse o contestuali, degli aspetti sociali, familiari, psicologici e di disabilità.
«Il fisiatra promuove l’attività dei professionisti della riabilitazione nei diversi tempi e contesti, fornendo gli strumenti per individuare le criticità che possono derivare dai trattamenti oncologici e che richiedono competenze mediche altamente specialistiche, anche alla luce delle terapie target, i cui effetti a medio e lungo termine non sono ancora completamente noti», aggiunge Ronconi.
Obiettivi 2025–2027: “Uniti dall’Unicità”
Aderendo all’invito per il triennio 2025–2027 “Uniti dall’Unicità”, la Sezione Simfer di riabilitazione oncologica promuove una serie di obiettivi che puntano a rafforzare rete, competenze e ricerca.
In particolare, la Sezione intende mappare la distribuzione di Hub, Spoke e strutture riabilitative sul territorio nazionale specializzate nella gestione del paziente oncologico, attraverso survey Simfer che coinvolgano i gruppi regionali e anche grazie al confronto con associazioni di pazienti come FAVO e con società scientifiche come Associazione Italiana di Oncologia Medica e Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica.
Un secondo obiettivo riguarda la promozione della costruzione di una rete di comunicazione ospedale–territorio per la gestione del paziente oncologico, valorizzando modelli organizzativi già sperimentati, come quello della Campania.
Sul piano delle competenze, la Sezione mira a un aggiornamento continuo sulle terapie oncologiche più innovative e sulle loro conseguenze, per garantire una riabilitazione basata sull’evidenza, anche tramite corsi ECM.
Accanto alla formazione, viene promossa la partecipazione a progetti multicentrici orientati a una riabilitazione centrata sul paziente, anche in collaborazione con Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Infine, la Sezione ribadisce l’importanza, anche sul piano legislativo, del Progetto Riabilitativo Individuale e della partecipazione attiva del fisiatra nel Gom dove possibile, evidenziando il ruolo fondamentale di coordinamento delle professioni sanitarie e di impulso alla ricerca scientifica in un ambito che presenta peculiari complessità cliniche da considerare nei protocolli riabilitativi.





