Disfagia e disturbi cognitivi dopo l’ictus: Corso Simfer 10–18 a Reggio Emilia

Eugenio AndreattaHome, News Simfer

Approfondire gli strumenti di valutazione per migliorare la presa in carico delle persone con esiti di ictus, andando oltre il protocollo minimo e rafforzando le competenze del team riabilitativo multidisciplinare. È questo l’obiettivo del Corso Simfer 10–18, in programma sabato 26 settembre 2026 presso la Sala Antonio Ligabue dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dedicato all’uso degli strumenti di valutazione della disfagia e dei disordini cognitivi e comunicativi nelle persone con ictus.

L’iniziativa, dal titolo “Corso teorico pratico sull’uso degli strumenti di valutazione della disfagia e del disordine cognitivo e comunicativo per le persone con ictus: oltre il protocollo di minima PMIC2020”, è coordinata dalle responsabili scientifiche Stefania Fugazzaro e Stefania Testoni e rappresenta un’importante occasione di aggiornamento per fisiatri e per tutti i professionisti coinvolti nei percorsi riabilitativi post-ictus.

Un approccio multidisciplinare alla valutazione

Il corso nasce con l’obiettivo di migliorare le competenze valutative nell’ambito di due aspetti fondamentali della riabilitazione della persona con ictus: i disturbi della deglutizione e i deficit cognitivi e comunicativi. Attraverso un’alternanza di relazioni teoriche, discussioni e sessioni interattive, i partecipanti potranno approfondire gli strumenti di screening più appropriati e confrontarsi sulle modalità di applicazione nella pratica clinica quotidiana.

In particolare, il programma prevede:

  • la presentazione della versione 2020 del Protocollo di Minima PMIC;
  • l’analisi degli strumenti di screening dei disturbi della deglutizione, con riferimenti agli approfondimenti clinici e strumentali;
  • l’approfondimento degli strumenti di screening dei disturbi cognitivi e comunicativi, con cenni alle valutazioni neuropsicologiche di secondo livello;
  • il confronto sulle modalità pratiche di utilizzo degli strumenti nei diversi contesti assistenziali.

Un programma ricco di contributi specialistici

La giornata prenderà il via con una sessione introduttiva dedicata alla clinica dell’ictus nelle diverse fasi di cura e alla presentazione del PMIC 2020. Seguiranno due ampie sessioni interattive: la prima sarà dedicata alla valutazione dei disturbi cognitivi e comunicativi, mentre la seconda approfondirà la valutazione clinica e strumentale della disfagia, affrontandone anche gli aspetti neurofisiologici e organizzativi. Il programma coinvolge fisiatri, neurologi, logopedisti, neuropsicologi, otorinolaringoiatri e altri professionisti provenienti da strutture ospedaliere e universitarie, a testimonianza dell’approccio multidisciplinare che caratterizza la moderna riabilitazione dell’ictus.

Crediti ECM e modalità di partecipazione

L’evento è accreditato con 7 crediti ECM (ID 41-488296) ed è rivolto a medici fisiatri, neurologi, geriatri e internisti, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, psicologi, neuropsicologi e terapisti occupazionali.

La partecipazione è gratuita per i medici soci Simfer e per gli specializzandi e under 35 soci in regola con l’iscrizione. Per i medici non soci è prevista una quota di 85 euro, mentre per gli specializzandi non soci e le altre figure professionali la quota è di 40 euro.