È in corso a Cracovia il Congresso della Società europea di Medicina fisica e riabilitativa ESPRM, uno degli appuntamenti scientifici più rilevanti a livello internazionale per la disciplina.
L’evento si svolge presso l’ICE Krakow Congress Centre, una sede moderna e funzionale che sta ospitando le numerose attività scientifiche e formative previste dal programma. Nonostante le difficoltà del periodo, la partecipazione è ampia e qualificata, a testimonianza della vitalità della comunità riabilitativa europea.
Italia protagonista nel programma scientifico
Come di consueto, la presenza italiana si distingue per quantità e qualità. Sono infatti quattro gli invited speakers italiani, a cui si aggiungono tre sessioni interamente organizzate da colleghi italiani e oltre venti relazioni presentate da professionisti del nostro Paese. Un contributo significativo che conferma il ruolo di primo piano della medicina fisica e riabilitativa italiana nel panorama europeo, sia sul piano clinico sia su quello della ricerca.
Grande partecipazione ai corsi pre-congressuali
La giornata di apertura, lunedì, è stata dedicata ai corsi pre-congressuali, che hanno registrato una partecipazione particolarmente numerosa. I contenuti hanno privilegiato un approccio pratico e orientato all’innovazione, affrontando tecniche emergenti come l’idrodissezione, la crioneurolisi, la teleriabilitazione e l’impiego dell’intelligenza artificiale.
Accanto agli aspetti tecnologici, sono state approfondite diverse condizioni cliniche di grande rilevanza per la pratica riabilitativa, tra cui lo stroke, la mielolesione, i disturbi neurologici funzionali e le patologie del rachide in età evolutiva.
Plenarie e nuove frontiere della riabilitazione
In questi giorni il programma prosegue con numerose plenary lectures dedicate agli avanzamenti più recenti nella gestione delle patologie disabilitanti, affiancate da sessioni scientifiche su tutti i principali ambiti della disciplina, con attenzione anche ai temi emergenti.
Il congresso rappresenta inoltre un’importante occasione di confronto istituzionale, con incontri tra i principali organismi europei della riabilitazione, tra cui UEMS-PRM, European Academy of PRM e ISPRM.
Verso Milano 2028
Particolare rilievo stanno assumendo gli scambi con i rappresentanti della comunità internazionale in vista del congresso congiunto previsto a Milano nel 2028, che vedrà la collaborazione tra ISPRM, ESPRM e Simfer. Un appuntamento che si preannuncia strategico per il futuro della disciplina e che conferma il ruolo centrale dell’Italia nella promozione e nello sviluppo della medicina riabilitativa a livello internazionale.





