L’evento ha visto la partecipazione di rinomati esperti internazionali che hanno presentato le ultime scoperte nel campo delle neuroprotesi. Le sessioni scientifiche hanno avuto inizio con i saluti istituzionali. Hanno preso parte, con grande interesse, oltre 100 persone tra clinici e pazienti.
Un momento centrale del convegno sono state le “Lectio” tenute da due neuroscienziati dell’Università di Pittsburgh. Il dott. Marco Capogrosso ha presentato una lezione sulla “Neurostimolazione spinale per il trattamento della emiparesi post-ictus”. Successivamente, la dottoressa Elvira Pirondini ha approfondito il tema della “Deep Brain Stimulation per il trattamento di disartria e disfagia post ictus”.

Le presentazioni sono state seguite da una discussione e da una tavola rotonda multidisciplinare dal titolo “Come integrare le neuroprotesi nella pratica clinica: visioni a confronto”. La tavola rotonda, moderata da Bruna Lombardi, ha visto la partecipazione di numerosi esperti in Medicina Fisica e Riabilitativa, Neurologia, Neurofisiopatologia, Fisioterapia, che hanno messo in luce le criticità, ma anche le enormi potenzialità di questa ricerca ad oggi pioneristica, ma molto promettente. Tra loro Maria Pia Amato, Carmelo Chisari, Giulio del Popolo, Antonello Grippo, Claudio Macchi, Patrizia Nencini, Matteo Paci, Pasquale Palumbo, Federico Posteraro e Sandro Sorbi.
Il convegno ha anche dato spazio alla “Voce dei Pazienti”, con interventi di rappresentanti di associazioni come ALICE, ASSCA e ATRACTO, introdotti da Raffaele Guadagno (ALICE). L’evento si è concluso con uno spazio dedicato a domande e riflessioni, seguito dalle conclusioni finali e dai ringraziamenti.
L’organizzazione scientifica del convegno è stata curata da Francesca Cecchi con Bruna Lombardi e Giuseppe Falcone, Elena Fiaschi, Mauro Mancuso, Federico Posteraro e Gabriele Righi
altre fonti:
La Nazione


