Caldo e ventilatori, Bernetti a Unomattina: «L’aria diretta può favorire contratture e dolore cervicale»

Eugenio AndreattaNews Simfer

Con l’arrivo delle alte temperature, il ventilatore rappresenta una delle soluzioni più utilizzate per rinfrescare gli ambienti domestici grazie ai consumi ridotti rispetto ai condizionatori. Tuttavia, un uso non corretto può favorire l’insorgenza di fastidi muscolari e articolari, soprattutto a carico del collo e della schiena.

Di questo tema si è parlato nella puntata del 16 giugno di Unomattina, condotta da Daniela Ferolla, con la partecipazione di Andrea Bernetti, segretario generale Simfer e professore ordinario di Medicina fisica e riabilitativa all’Università del Salento, e di Pierfrancesco Catucci di Altroconsumo.

Nel corso della trasmissione Bernetti ha spiegato che il rischio principale non è il ventilatore in sé, ma l’esposizione prolungata a un getto d’aria diretto sul corpo. «Si verifica un abbassamento localizzato della temperatura dovuto all’aumento dell’evaporazione del sudore», ha spiegato. «Questo fenomeno può determinare una vasocostrizione locale e una conseguente contrazione muscolare. Se il flusso d’aria è diretto in modo continuo verso collo, spalle o schiena, possono comparire contratture dolorose e rigidità muscolare».

Secondo il fisiatra, il problema riguarda soprattutto le persone già predisposte a soffrire di cervicalgia o dolori muscolari, come chi svolge attività sedentarie per molte ore, lavora al computer o presenta condizioni degenerative come l’artrosi.

Come prevenire il torcicollo da ventilatore

Bernetti ha sottolineato l’importanza di evitare che il ventilatore resti puntato direttamente sul corpo per lunghi periodi. Meglio privilegiare modelli oscillanti e posizionarli a una distanza adeguata, orientando eventualmente il flusso verso una parete per ottenere una diffusione più uniforme dell’aria nell’ambiente.

Particolare attenzione va posta durante il sonno. Dormire con il ventilatore acceso può essere utile per migliorare il comfort nelle notti più calde, ma il getto non dovrebbe mai essere diretto verso il viso o il collo. Inoltre, il movimento continuo dell’aria può contribuire alla secchezza delle vie respiratorie e alla dispersione di polvere e allergeni presenti nella stanza. Per questo motivo Bernetti raccomanda una corretta idratazione e una regolare pulizia dell’apparecchio, così da ridurre l’accumulo di polvere sulle pale e nelle prese d’aria.

Gli esercizi consigliati

Nel corso della trasmissione il segretario generale Simfer ha mostrato anche alcuni semplici esercizi di mobilizzazione e stretching cervicale.

In presenza di dolore o rigidità al risveglio, il consiglio è quello di effettuare movimenti lenti e controllati del collo, evitando di forzare. «La regola è quella del non dolore», ha ricordato Bernetti. «Se il movimento provoca dolore bisogna fermarsi e non insistere».

Gli esercizi di allungamento possono invece essere utilizzati in modo preventivo da chi soffre frequentemente di tensioni cervicali, mantenendo le posizioni per alcuni secondi senza provocare dolore e favorendo così il rilassamento della muscolatura.

I tre consigli di Bernetti per utilizzare il ventilatore in sicurezza

Riassumendo le indicazioni emerse durante la trasmissione, Bernetti suggerisce di:

  • mantenere il ventilatore pulito per limitare la diffusione di polvere e allergeni;
  • evitare il getto diretto sul corpo, privilegiando l’oscillazione e una distanza di almeno 1,5-2 metri;
  • bere regolarmente durante la giornata e prima di coricarsi, per mantenere una corretta idratazione dell’organismo e delle vie respiratorie.

Piccole attenzioni che permettono di affrontare il caldo estivo riducendo il rischio di contratture, rigidità cervicale e altri fastidi muscolo-scheletrici.