Bernetti su Il Fatto Quotidiano: «Terapia a luce rossa? Un trattamento serio, ma solo dopo una diagnosi»

Eugenio AndreattaNews Simfer

Ha destato curiosità il video pubblicato dal calciatore Erling Haaland sul suo nuovo canale YouTube, in cui mostra la propria routine quotidiana: passeggiate all’alba, alimentazione controllata, bagni ghiacciati e una terapia che ha fatto discutere gli esperti — la cosiddetta Red Light Therapy, o terapia a luce rossa.

Si tratta, come spiega Andrea Bernetti, medico fisiatra e segretario generale della Simfer, di una forma di fotobiomodulazione, cioè un trattamento fisico che sfrutta specifiche lunghezze d’onda della luce rossa e dell’infrarosso per stimolare la funzione cellulare e favorire la produzione di Atp (adenosina trifosfato), la molecola che fornisce energia ai tessuti.
«Questa terapia — sottolinea Bernetti in un’intervista rilasciata all’Adnkronos e ripresa da Il Fatto Quotidiano — può avere effetti positivi come l’aumento della produzione di collagene, l’incremento della circolazione sanguigna e la riduzione dell’infiammazione».

Il segretario Simfer ricorda però che si tratta di una terapia medica a tutti gli effetti, da utilizzare all’interno di un programma riabilitativo completo e solo dopo adeguata valutazione clinica.
«Nel campo della riabilitazione — aggiunge — sono molti i trattamenti che impiegano la terapia fisica strumentale, come le onde d’urto focali, l’ultrasuonoterapia, le varie forme di laser-terapia e di elettroterapia, oggi ampiamente utilizzate anche nello sport per patologie come tendinopatie, lesioni muscolari e traumi distorsivi».

«È bene ricordare — conclude Bernetti — che anche questi trattamenti presentano potenziali controindicazioni e devono quindi essere prescritti da un medico fisiatra, in base a una diagnosi precisa e personalizzata sul singolo paziente».

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