Ecco come Francesca Cecchi, segretaria Simfer Toscana, racconta alcuni momenti salienti del 36° Corso di Firenze, che si è svolto dal 6 al 7 giugno.
Siamo alla seconda giornata del corso nazionale Simfer dedicato ad ausili e tecnologie avanzate per la riabilitazione. La giornata di ieri è stata molto densa, ricca di interventi estremamente interessanti.
Da un lato, sono emerse alcune criticità legate alla nuova normativa; dall’altro, si sono aperte prospettive promettenti per rendere la prescrizione degli ausili sempre più adeguata ai reali bisogni delle persone.
Il momento clou del corso di ieri è stato sicuramente la lezione magistrale del nostro presidente, Giovanni Iolascon, che ha sottolineato quanto sia fondamentale, per noi fisiatri, essere informati, aggiornati e capaci di guidare il cambiamento — anziché subirlo — in stretta collaborazione con tutte le altre professioni sanitarie.
Un altro momento centrale è stata la tavola rotonda multidisciplinare, in cui abbiamo ascoltato la voce di tutti gli stakeholder: da chi produce e distribuisce gli ausili, a chi li utilizza. Le testimonianze dei pazienti hanno rappresentato un elemento fondamentale, un tratto distintivo che come Simfer stiamo cercando sempre più di valorizzare in ogni nostro evento.
Lavorare insieme, davvero, significa mettere al centro la persona.

